Top 3

23.3.12



Cover of the week






 Un pò datata, ma andando a spulciare tra le ultime cover d'impatto questa vince.
Indie, piena di colore e con una modella che ha fatto dello styling dei propri capelli la carta vincente.
Model: Charlotte Free
Stylist: Julia Sarr-Jamois
Magazine: Wonderland
Issue: November/December 2011
Photographer: Elena Rendina
 _rebloggato da "thefashpack"_


 Issey Mijake A/W









Dalle sfilate di Parigi, Issey Miyake ci presenta la geometria più irrazionale adattata al corpo della donna.  Fantasmagorico il cappotto in 3D, creato sul contrasto tra nero-bianco-rosso. Le opere di Miyake sono fondate sulla percezione della vista e del tatto: geometrie che confondono i nostri ricettori più profondi, tessuti d’avanguardia.
Altrochè Biennale.



22.3.12




Louis Vuitton S/S 2011






La perfezione, la leggerezza. La sintesi della Donna. Louis Vuitton adagia sul corpo della Donna per la sua collezione Spring/Summer 2012 l’equilibrio. Femminilità, candore invernale. Anche Chanel per le prossime stagioni abusa del bianco, dei decori preziosi ma non vistosi. Entrambe le maison celebrano la purezza, sia nel set della sfilata che nei capi. Marc Jacobs però ha segnato una stilettata, un colpo da vero duellante d’onore.
Le scarpe sono semplici, per niente pretenziose; la francesina fusa al sabot è geniale. Vediamo delle borse deliziose, trasparenti e fini. Gli abiti hanno un pattern di ricami quasi ripetitivo ma che viene interrotto da piume e pietre brillanti. Le giacche sono così perfette, raggiungono a malapena il polso.
Delizioso, leggero, francese.


21.3.12



L’intro è un rimando al film “Stavisky”, diretto da Alain Resnais. Un rimando notabile mediante la colonna sonora, secondo elemento suggestivo del corto di Lagerfeld. Meravigliosa fotografia e taglio delle inquadrature. Interessante lo spunto della trama, reso piuttosto scialbo e offuscato dalla bellezza del marchio Chanel. Dicevo, introduzione data dalla colonna sonora del film “Stavisky”, composta da Stephen Sondheim. Curiosità: i costumi di questo film francese erano di Yves Saint Laurent.

24.10.11






La sezione del corpo in punti cardinali. Il linguaggio del corpo completamente fuso a quello semiotico. Semplicità e stile viaggiano al passo di un ritmo etnico-urbano, in cui cognitivamente è facile unire i punti di una falcata femminile e metropolitana.

4.10.11

Creepers

Le porta quel nano di Billie Joe dei Green Day. Le portavano i Rocker inglesi tra le nebbie del Tamigi. Ora sono su tutte le passerelle, confermando il ritorno del look androgino degli ultimi anni. Dopo le giacche pulite di Jil Sander e Calvin Klein, dopo le gonne a sacchetto di Junya Watanabe e le pitture rupestri di Comme des Garçons un nuovo elemento si aggiunge alla de-erotizzazione del corpo femminile.

Marni (€315 su Net-a-Porter)
Da portare con pantaloni ultra-skinny, magari arrotolati sopra la caviglia. Danno un look decisamente indie. Per sdrammatizzare si possono portare con i calzini lunghi e delle gonne a tinta unita. Camicie bon-ton o di jeans completano il look. Se siete invece vittime dell'esagerazione come la sottoscritta, esagerate con borchie e blazer dalle spalle spigolose.

Prada le fa sembrare più scarpette da tennista in quanto a colori, ma l'effetto è molto urban. (€590)


Ho visto anche un paio di creepers da Siste's in Via Indipendenza a Bologna. Girano intorno ai 200 euro, ma memore di accessori del marchio di dubbia resistenza, vi consiglio di provarle con cura.

L'orgia della scarpa alternativa arriva direttamente da ASOS; questi i modelli più curiosi:
£125.00, con penna compresa con cui decorare a piacimento
£89.00                                   










 

Per chi non vuole comperare su internet, esistono anche le bancarelle del vintage o quelle di Bologna al Venerdì e al Sabato. 

Creepers tripla suola, from Asos, £125.00

 

Dato che sono una curiosona e in particolare mi piace vedere la creatività al di fuori delle riviste patinate, mandate pure delle foto con i vostri outfit, le più belle verranno pubblicate. Magari a tema punk-creepers. Un bacio.